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Allora, cominciamo col dire che a Firenze è andata benissimo. Non solo alla libreria Feltrinelli dove le lettura di Angela Finocchiaro e Daniele Trambusti hanno dato smalto alle parole scritte nel libro.
Veder ridere la gente mi dà sempre un'emozione. Vederla ridere per storie scritte da me, ma non raccontate da me mi dà ancora più gioia, era quasi un piacere fisico.
Ma la sorpresa è stata la sera, quando siamo andati al teatro del sale, teoricamente per cenare, in realtà abbiamo (oltre che cenato ottimamente, come sempre) replicato la lettura. Si è aggiunta l'ottima Maria Cassi e Sergio Staino ci ha fatto emozionare come sa fare solo lui.

Insomma, abbiamo finito in bellezza questo 2008 bello intenso, ora qualche giorno di vacanza con la famiglia prima di ricominciare con gli speciali di Zelig subito a Gennaio...

Volevo anche segnalare che esiste una pagina su Facebook intitolata a me, non l'ho attivata io, è stato un certo Alex che però molto gentilmente mi fa i resoconti delle amicizie e dei commenti che vi appaiono.
Beh, mi segnala che da ieri sono stati superati i centomila amici. Lui è gasato, io di conseguenza... Non so bene come funzioni, ma mi riprometto nel prossimo anno di cercare di capirci di più. Intanto ringrazio quei 100.000 amici!

Doppio misto a Firenze

Doppio misto a Firenze
Sto prendendo il treno per andare a Firenze a presentare il libro scritto con Sandra Bonzi, che alcuni maligni gossip accreditano come mia fidanzata altri come amante altri ancora come moglie... io sardonicamente non confermo né smentisco.

La lettura di oggi alle diciotto presso la libreria feltrinelli di Firenze avrà come presentatore-introduttore-maitre à penser, Sergio Staino e come lettori Daniele Trambusti e Angela Finocchiaro che ringrazio già da ora.

Domani vi raconto come è andata...

Black House

Black House
Ecco il primo mutamento estetico presso la Casa Bianca che apporterà il nuovo presidente Obama.

Io se fossi Gaber...

Io se fossi Gaber...
Questa sera era previsto che fossi al Teatro Strelher di Milano per la lettura di un testo inedito di Giorgio Gaber e Sandro Luporini:
"Io quella volta lì avevo venticinque anni".
Ma oggi c' è lo sciopero generale, per cui la Rappresentanza Sindacale Unitaria del Piccolo teatro di Milano ha deciso di scioperare.
Ci sono stati un paio di tentativi di salvare lo spettacolo: il primo su iniziativa di un esponente della Camera del lavoro era quello di fare lo spettacolo ugualmente devolvendo tutte le nostre paghe al sindacato, o alla fondazione Gaber o ad altra associazione da concordare insieme, ma l'assemblea dei lavoratori del Piccolo ha rifiutato, la seconda era quella di spostare lo spettacolo in altra sede, tipo all'Auditorium di via San Gottardo, ma anche questa soluzione non è stata apprezzata dai lavoratori del Piccolo teatro, per cui, per rispetto dei lavoratori e dello sciopero, ho deciso di rinunciare allo spettacolo, con molto dispiacere perché a causa dei molti impegni del Piccolo teatro (e anche miei) non è possibile recuperare lo spettacolo in tempi brevi.
Mi dispiace molto, soprattutto per i disagi di coloro i quali avevano già acquistato i biglietti (che ovviamente verranno rimborsati).
Ad maiora!