Il blog

Bisunto

Bisunto
Eccomi ancora qui.

Pensavate che mi fossi distratto?

E invece no, tornato a casina pensavo di riuscire a rilassarmi un pochino, e invece...
Sto preparando una lettura da un inedito di Giorgio Gaber: "Quella volta lì avevo 25 anni", sì proprio quella che dovevo fare esattamente un anno fa ma che, causa sciopero, non riuscì ad andare in porto.
Ora, pare, ce la faremo. Il 12, 13 a Genova e il 14 a Milano.

Inoltre sto già preparando la prossima edizione di Zelig, in onda dal 16 gennaio, ma essendoci di mezzo le vacanze natalizie, stiamo già lavorandoci alla grande (avremo modo di parlarne ancora).

In tutto questo bailamme, mi sono quasi scordato di avere una cinquantina di olivi nel chianti e che siamo quasi fuori tempo massimo per la raccolta e la frangitura delle olive.

Morale, il prossimo weekend andrò con le mie belle reti e i miei bei rastrellini a raccogliere una ad una le olive che ancora non sono cadute.

L'olio che produco (purtroppo è troppo poco per commercializzarlo, me lo faccio e me lo bevo io e pochi intimi) come poteva chiamarsi se non bisunto?

A chi trova il logo (creatomi da un amico burlone) un poco fallico non posso far altro che dire: malizioso!

George and me

George and me
Ho trovato su un sito (di repubblica mi pare) questa foto del presidente alla consegna dei premi De Sica.
Non saprete mai cosa mi ha detto...

In compenso tutti sanno, ahimé, cosa ha detto il giorno dopo Sandro Bondi.

In un articolo al "Foglio" ha definito gli attori italiani, ma anche i registi, gli autori, gli scenografi, i produttori, degli accattoni, solo perché Giovanna Mezzogiorno a nome dei premiati nel cinema e Massimo Ranieri a nome dei premiati nel teatro hanno ricordato alle autorità presenti (quindi in primis al ministro dei beni culturali e dello spettacolo) che teatro e cinema in un paese civile non possono vivere senza aiuti pubblici, e che a tutt'oggi (nove novembre) la commissione non aveva ancora stabilito quanti fondi sarebbero andati ad ogni realtà per l'anno 2009...

Avere un ministro della cultura che definisce accattoni gli attori è come avere un ministro del lavoro che definisce fannulloni gli operai, un ministro del tesoro che definisce usuraie le banche, un ministro dell'istruzione che definisce asini gli studenti...

I love chocolate

I love chocolate
Sono stato un pochino assente dal blog (mi sono preso qualche giorno di vacanza dopo la fine delle riprese di "Benvenuti al sud").

Ho già iniziato le prove di Zelig 2010 che anfrà in onda a partire dal 15 Gennaio, ma avremo modo di parlarne meglio più avanti...

Nel frattempo mi mandano questa foto (che non avevo mai visto) tratta dal film "Ex" perché vorrebbero pubblicarla in un libro che parla di cinema e cucina.

Beh, intanto mi è sembrata molto bella, mi ha fatto ricordare quell'ottimo film e ho deciso quindi di pubblicarla.

Sullo sfondo un po' sfocata (peccato!) c'è Giorgia Wurt, mia amante in quel film, che presto vedremo nel ruolo di Cicciolina nel film per Sky dedicato a Moana (o è già andato in onda?).

Effetti speciali

Effetti speciali
Stiamo per ultimare le riprese di "Benvenuti al sud".
Abbandonato il vero Sud, ora siamo dalle parti di Roma per girare gli "interni" e alcune situazioni che dovrebbero essere sud, ma che sud non sono.
Come la stazione che si vede nella foto, che dovrebbe essere la stazioncina di Castellabate (nella realtà Castellabate non ha alcuna stazione essendo un paesino arroccato su un'altura, la più vicina stazione è quella di Agropoli) ma che in effetti è la stazione di Capranica, dalle parti di Viterbo, ma tant'è. Magia del cinema che ricostruisce anche la geografia e la topografia... e tante altre cose.

Nella foto si vede in primo piano il mitico operatore Ivan Casalgrande che si è inventato l'accrocchio che vedete: a sottolineare il mio stato d'animo ansioso e preoccupato (sto aspettando mia moglie che scoprirà la mia menzogna... e non vi dico di più) mi zoomerà all'indietro mentre un paio di macchinisti mi porteranno in avanti lungo quel carrello che vedete. Risultato, il primo piano rimane immutato mentre tutto il fondo cambia profondità. Uno spettacolo.
Io sapevo che quest'operazione si faceva muovendo la macchina da presa lungo il carrello... ma tant'è.
Non ho ancora capito se l'idea di muovermi sia dell'operatore o del direttore della fotografia Primo Carnera o del regista Luca Miniero. E forse non lo saprò mai.
Forse ero su scherzi a parte e per una mattinata intera mi hanno trastullato avanti e indietro lungo quel carrello divertendosi tutti tranne me... mah.