Il blog

Maledetta guerra

Maledetta guerra
Ho letto ieri sul Corriere della sera un’intervista allo scrittore e poeta Erri De Luca in cui mi ha colpito questa sua frase:

“Sono emotivamente coinvolto dalla libera circolazione della parola guerra, una volta maledetta dalla Costituzione italiana. Ormai è diventata una voce del bilancio italiano e una forma di esportazione del nostro prodotto all’estero. Ecco, vorrei che tornasse ad essere maledetta.”

Beh, è un po’ di tempo che non ne parla nessuno, è passata un pochino di moda, non è poi così all’ordine del giorno, la questione della guerra in generale e di quella in Iraq in particolare. 
Fino a quando non ci saranno altri morti, magari europei. 

Io so solo che la mia bandiera della pace è ancora sul balcone, ma grazie al tempo e alle polveri sottili milanesi, ormai non è più un arcobaleno… è un ammasso grigio sporco dove talvolta per ironia della sorte e a causa di qualche refolo di vento si legge solo “ACE”.

Un uomo in fuga

Un uomo in fuga
Provo a rispondere ai molti che pubblicamente o privatamente mi chiedono se è vero che interpreterò il ruolo di Pantani in un film.
E' vero che esiste un libro dal titolo "Un uomo in fuga" scritto da Manuela Ronchi che è stata la manager di Marco negli ultimi cinque anni, libro molto interessante perchè non agiografico, non scandalistico, non dietrologico, ma appassionato e visto in prima persona da una che gli è stata molto vicino nei momenti gloriosi come in quelli difficili.
E' vero che il produttore Maurizio Totti mi ha chiesto se ero disposto a interpretare il ruolo di Pantani nel film che si potrebbe trarre da quel libro di cui lui ha acquisito i diritti.
Ed è altrettanto vero che io, con molta paura... paura derivata dal fatto di confrontarsi con un personaggio non di finzione (non l'ho mai fatto) scomparso così recentemente e così amato dalla gente ma che ha anche diviso il suo ambiente... gli ho detto sì.
Ora mancano ancora molte cose: la sceneggiatura, il regista... staremo a vedere.
Intanto ho comprato una bicicletta da corsa. Usata.

Sono tornato!

Sono tornato!
Mi scuso sinceramente per l'assenza dal blog, ma sono stato per più di un mese a Genova, in quasi clausura, a preparare lo spettacolo "grazie" di Pennac.
Ora finalmente ho debuttato, sia a Genova che a Milano... tutto è andato direi piuttosto bene, ma soprattutto ho ritrovato il mio cavetto con la connessione veloce a internet che mi permette di aggiornarvi su qualsiasi stupidata (o genialata) mi passi per la mente...
Per cui, ben tornato (a me) e ben ritrovati (a voi)!
Nel frattempo di cose ne sarebbero ben successe: Prodi è stato incoronato, Tremonti ci ha incornato, Albano si è fatto incornare... insomma, avremo modo di parlarne ancora. Intanto, ciao!!! (io sono tutte le sere fino al 30 ottobre a Milano, poi si vedrà!
Ah, ps: I vostri suggerimenti sulle canzoni che contengono la parola grazie sono stati utilissimi (presto vi farò sentire qualcosa dal sito)

ps2: Il mio lungo silenzio prova due cose: la prima è che sono decisamente un po' pigro, la seconda che sono davvero io a scrivere i post!

Grazie dei fior

Grazie dei fior
Domani inizio a Genova le prove di questo nuovo testo di Daniel Pennac che si chiama Grazie (edito tra l'altro da Feltrinelli).
Come spesso accade quando con l'amico Giorgio Gallione ci si accinge ad affrontare un nuovo lavoro, non ci si accontenta mai del testo nudo e crudo, anche se l'autore è autorevole come in questo caso.

Morale, sto cercando (un giorno vi spiegherò perché) delle canzoni (preferibilmente italiane, ma anche no) che contengano la parola grazie.
A me sono venuti in mente, ovviamente, Grazie dei fior di Nilla Pizzi, Grazie prego scusi tornerò di Celentano, Grazie di esistere di Gino Paoli (forse scritta da Tenco), un Grazie di esistere cantato da Ramazzotti e dedicato (sic!) proprio a Michelle, e poi Gracias a la vida di Mercedes Sosa, un Thank you dei Led Zeppelin, un Thank U di Alanis Morrissette, e a voi? Viene in mente qualcos'altro?
Grazie.