Max
a cura di Manuela Florio

Max

"Claudio Bisio: Uomini non vergognatevi!"

Chi ti ha fatto scoprire l'omeopatia e in quale occasione?
«L'occasione è stata la nascita della mia prima figlia che aveva problemi di allergie. Al contrario dell'omeopatia, la medicina tradizionale le affronta in termini parziali e unicamente per alleviare i sintomi. Alla fine l'ho adottata anche io che ho sofferto tutta la vita di tonsilliti curate con antibiotici, sempre meno efficaci. Con l'omeopatia sono riuscito finalmente a trascorrere l'inverno in pace. Un enorme successo».
Perché c'è tanta diffidenza da parte degli uomini?
«Devi prenderti il tempo per curarti... Devi ricordarti di prendere granuli… che a pensarci bene non è poi quel grande impegno, ma per chi ha fretta può essere un (finto) handicap. Inoltre con l'omeopatia devi avere più pazienza. E poi, forse, per degli "uomini veri" avere in tasca tubetti che si chiamano Apis Belladonna cum Mercurius o Echinacea argentum, contenenti granuli da far scivolare sotto la lingua, può sembrare... sconveniente».
Come mai l'Italia è l'unico Paese europeo che considera l'omeopatia "acqua fresca"?
«Potrei rispondere dicendo che l'Italia è fanalino di coda in Europa per quanto riguarda tanti temi... Perché siamo un popolo pigro? Perché c'è il Vaticano? Perché c'è la mafia? Perché ci sono le lobby farmaceutiche? Mi ritengo un inguaribile ottimista, per cui parlerei solo di pigrizia intellettuale. Chiamiamolo un peccato veniale, assolutamente rimediabile con una sana informazione».