«Pazza idea»

Quando aprì gli occhi in sala parto non si accorse subito che con lui era nata anche la sua idea, un’idea che lo possedette tutta la vita ma che lui non sapeva di possedere. Lui voleva fare il missionario nel terzo mondo ma la sua idea lo fece diventare un uomo politico nel primo. Lui voleva essere di sinistra, la sua idea lo fece diventare di destra. Lui voleva essere utile agli altri. La sua idea fece in modo che gli altri fossero utili a lui. Per lui non esistevano distinzioni di sesso di colore di clas¬se. Per la sua idea sì. Ed era lei che comandava perché lui non sapeva di possederla. A lui sarebbe bastata una macchina qualunque, che so, una Ami 8. La sua idea gli fece comprate sette Volvo: una per ogni giorno della settimana. Avrebbe voluto leggere moltissimo, la scia idea gli fece comprare un sacco di libri. Avrebbe voluto avere idee originali, la sua idea gli fece sfruttare quelle degli altri. Avrebbe voluto anche giocare a pallone. La sua idea gli fece comprare una squadra di calcio ... A lui piaceva drogarsi ogni tanto ma la sua idea non sopportava che lo facessero gli altri. Così fece allontanare dal paese tutti i drogati. Lui era uno che diceva di credere nella vita. Fu per questo che la sua idea lo portò a istituire la pena di morte. Ma non era mica colpa sua, era la sua idea che lui non sapeva di possedere. Quando gli chiesero se credeva in dio, lui avrebbe voluto dire che non sapeva rispon¬dere a quella domanda perché era un problema aperto, la sua idea gli fece dire di sì, che andava messa tutte le domeniche. Avrebbe voluto credere in qualcosa di importante. La sua idea lo fece andare alle trasmissioni di Costanzo. però a quelle più umanitarie. Avrebbe voluto mettersi in analisi. La sua idea ci fece andare sua moglie. Nel lavoro dovette sudare molto per raggiungere una certa posizione. Non fu lui a pretendere tangenti in cambio di favori. Era sempre quell'idea lì, E quando gli arrivò una comunicazione giudiziaria pensò “Che carogne!” Venne assolto perché i suoi avvocati riuscirono a dimostrare che non era stato lui a fare quelle cose, bensì la sua idea che lui non sapeva di possedere. Poi un giorno venne investito da una macchina proveniente da sinistra. Riverso sul sel¬ciato, sapeva che stava per morire e in quel momento sentì alzarsi un coro di voci dalle macchine ferme ai semafori, dalle finestre aperte delle case, dalle radio accese, dai bam¬bini che uscivano da scuola, dalle prostitute che tornavano a casa, dagli autobus pieni di gente che andavano a lavorare. dai giornalai, dai lavavetri. dai muratori, dai tassisti. Una voce unanime: "Che stronzo". Dice Tciuan Tzu: 'Puoi anche vivere tutta la vita senza sapere di essere posseduto da un'idea stronza, ma almeno guarda prima di attraversare la strada."