«Guida galattica per gli autostoppisti»

di Douglas Adams, Urania Mondadori, 1980

Guida galattica per gli autostoppisti

Popolo della terra, attenzione, prego. Qui parla la commissione per la pianificazione dell'iperspazio galattico. I piani di sviluppo delle zone periferiche della galassia richiedono la costruzione di una superstrada iperspaziale attraverso il vostro sistema stellare. Il che rende sfortunatamente necessaria la demolizione di alcuni pianeti tra cui il vostro. I lavori avranno inizio immediato; e dureranno circa due minuti terrestri. Grazie.

Questo è l'incipit di Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams, edito da Urania Mondadori nel 1980 e, fortunatamente, rieditato di recente. Arthur, il protagonista, riesce con l'autostop a farsi caricare da un'astronave e a salvarsi dalla distruzione della Terra. E da quel momento in poi il romanzo è tutto un gran viaggiare per le iperautostrade dell'iperspazio, consultando spesso e volentieri la famosa "guida". Con dialoghi fulminanti di questo tipo:
"Quei missili credo stiano facendo del loro meglio per dirigersi verso di noi".
"Terribile!".
"Ma non capisci cosa significa?".
"Sì, che moriremo".
"Sì, ma a parte quello".
"Come a PARTE QUELLO?".
"Significa che siamo sulle tracce di qualcosa".
"Allora bisogna che riusciamo a perderle al più presto!".
"In situazioni come questa... mi pento veramente di non avere mai ascoltato mia madre!".
"Perché, cosa ti diceva?".
"Che cazzo ne so. Non l'ho mai ascoltata".

Oppure come questo:
"Possiamo smettere di parlare del tuo IO per un attimo? È importante".
"Se c'è in giro una cosa più importante del mio IO, dimmelo che le sparo subito".

O come questo:
"La storia di tutte le maggiori civiltà galattiche tende ad attraversare tre fasi distinte e ben riconoscibili, ovvero le fasi della SOPRAVVIVENZA, della RIFLESSIONE, e della DECADENZA, altrimenti dette fasi del COME, del PERCHÉ e del DOVE".
Non c'è bisogno di altri commenti...
La prima fase, per esempio, è caratterizzata dalla domanda COME FACCIAMO A PROCURARCI DA MANGIARE?, la seconda dalla domanda PERCHÉ MANGIAMO? e la terza dalla domanda IN QUALE RISTORANTE PRANZIAMO OGGI?