Benvenuto Presidente!
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Ibra, torna con noi. Montolivo, segna

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Data
7 aprile 2013
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Filippo Cornacchia
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Claudio Bisio, visto il successo del film ‘Benvenuto Presidente!’, mi immagino cosa le chiederà la gente per strada in queste settimane di caos politico.

“In realtà la domanda più ricorrente è un’altra: Com'è la Hunziker. Poi mi chiedono e pure se è incinta o no, come se io avessi tutti questi dettagli su di lei” (risata).

 

Benvenuto Presidente! dove lei, Peppino, da bibliotecario primario arriva al Quirinale. Sembra attualissimo.

“ E pensare che noi il film l’ abbiamo girato 8 mesi fa e scritto addirittura due anni prima. Vedendo quanto sta succedendo in Parlamento, la realtà ci ha quasi superato. Avevamo pensato anche noi a inserire nel film la figura dei saggi, poi l'abbiamo tolta. Ricordo che ci siamo detti: ‘non esageriamo troppo con la fantasia’. Invece...

 

Una domanda per il su collega Beppe Grillo?

“In passato abbiamo lavorato insieme: è un eccezionale comunicatore e comico. Adesso gli chiederei di fare il bravo e di ascoltare anche i suoi elettori. Il suo, comunque, è stato uno scossone positivo per la politica. Lo vedo critico con una parte del web, ovvero quei suoi elettori che non condividono le ultime uscite, e non capisco: o il web è tutta fuffa (come penso io) o ci credi fino in fondo.

In Sicilia il movimento 5 stelle è un esempio positivo”

 

Nel prossimo film, magari, riuscirà a fotografare altrettanto bene il calcio italiano. Ha già qualche idea?

“Mi riuscirebbe semplice scegliere i protagonisti all'interno dello spogliatoio milanista. Un po' perché è la mia squadra del cuore, un po' perché lì, con tutte quelle creste, il materiale non manca. Balotelli e El Shaarawy sono ideali per una versione italiana di Quasi Amici: io farei l'uomo in carrozzella, Mario l'attore di colore e Stephan il maggiordomo”.

 

C’è dell’altro?

 “Beh Cavani, con quella faccia da oriundo sudamericano, sarebbe perfetto per recitare la parte dello straniero che racconta l'Italia. Un bel “Benvenuti in Italia”.

 

Cavani al Milan?

“Il mio sogno è altro: il ritorno di Ibrahimovic. Ho pianto per la sua cessione al Paris Saint Germain. Lo rivorrei anche ora che abbiamo Balotelli. Zlatan era un po' arrogante, non un signore alla Van Basten, però risolveva un sacco di problemi”

 

 Adesso a risolverli i problemi ci pensa Balotelli: sorpreso?

“Che fosse forte calcisticamente si sapeva, i dubbi erano legati al suo ambientamento all'interno dello spogliatoio. E’ maturato e probabilmente l'ambiente lo ha agevolato. La rivolta di Boateng dopo i buu razzisti, anche se si trattava di un’ amichevole, è stato un segnale importante. Anche per Mario, che ha capito di essere arrivato in un club che lo protegge.

A livello tecnico il discorso su Balotelli è semplice: basta dargli il pallone e poi ci pensa lui. Ha segnato in quasi tutte le partite: è fondamentale per il Milan”.

 

Che idea si è fatto della convivenza con El Shaarawy?

“Può essere che El Shaarawy, con Mario accanto, segni qualche gol in meno. Però dubito che avremmo fatto lo stesso così tanti punti nel girone di ritorno senza Balotelli: se si guarda soltanto alla seconda parte di stagione, siamo primi in classifica. E proprio per questo motivo penso che El Shaarawy sia il primo a essere felice di giocare con Mario”.

Allegri è..

“Ordinato. E’ riuscito a guidare e ordinare la rifondazione, anche se ci ha messo un po’. C'è soltanto una cosa che non gli perdono: aver avvallato la cessione di Pirlo. Io resto un orfano di Andrea. Se la Juventus è cresciuta così tanto è merito di Pirlo, un grandissimo uomo squadra”

 

 

Oggi a pranzo la lotta Champions si infiamma con Fiorentina-Milano.

“Una partitafondamentale: forse sarò pure allo stadio. Io sono un tifoso da 2-3 partite all'anno dal vivo e prediligo le trasferte: in passato sono andato anche a Cagliari e in altri impianti di provincia”.

 

 

Jovetic, Cuadrado, Borja Valero: chi vorrebbe i rossonero?

“Nessuno, li lascio tutti alla Fiorentina. Quello che ci serviva l'abbiamo già preso: Montolivo. E speriamo che al Franchi segni un gollettino. Montolivo non ha colmato il vuoto di Pirlo, però si è inserito benissimo e ha aggiunto le sue qualità alla squadra. Sia chiaro: quest'anno all'inizio non è mancato soltanto Pirlo, pure Gattuso, Thiago Silva, Ibrahimovic.... Da tifoso ho pianto per le cessioni di Ibra e Thiago: vedere ridimensionare gli obiettivi non era mica facile da accettare come tifoso. Soprattutto per quelli come me, cresciuti prima con i successi di Rivera e poi con quelli di Sacchi e degli olandesi. Quando tifi Milan non è mica semplice accontentarsi: sei abituato a iniziare la stagione per vincere tutto non per arrivare a metà classifica”.

 

I tifosi della Fiorentina hanno programmato un’acoglienza a base di fischi per Montolivo.

“Peggio per loro... Non credo che Riccardo si farà influenzare: a quei livelli sono abituati. Sono brutti i buu razzisti, i fischi agli ex non sono drammatici. Sono la reazione di un amante deluso e tradito. E' rabbia per mancanza d'amore”

 

Un personaggio del calcio per ‘Zelig’?

“Beh, Gattuso. E Cristiano Zanetti: per come è bravo, spigliato e divertente potrebbe addirittura condurre”

 

Come si vedrebbe a condurre il ‘Festival di sanremo’ accompagnato dal suo tridentefemminile Incontrada-Hunziker-Cortellesi?

“Chi lo sa, però Zelig è un'altra cosa rispetto al Festival. Per condurre Sanremo devi conoscere la musica leggera ad un livello molto alto e io non la conosco così bene. Fabio Fazio è perfetto in quel ruolo, ama e conosce alla perfezione quel mondo: meglio di lui non c'è nessuno. Io a Sanremo mi vedo più come ospite, come nell'ultima edizione”

 

Mourinho-Conte: chi è più comico?

“Più che comico, direi che Conte è il più divertente. Mou sempre a muso duro, si prende troppo sul serio. Conte mi pare più paciarotto”

 

Remuntada Juventus in Champions?

“Sono ottimista: è possibile. E se passa può anche vincere la Coppa”.

 

Ma lei è davvero cintura nera di Karate?

“Sì, ma ormai non pratico più. Forse è anche per questa mia passione che ho una predilezione per Ibra”.