Benvenuto Presidente!
La Stampa.it Torino

La Reggia diventa Quirinale per il presidente Bisio

Stasera l’anteprima del film del comico girato tra Torino e Venaria

Testata
La Stampa.it Torino
Data
18 marzo 2013
Firma
FRANCA CASSINE
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Dopo aver trascorso gli ultimi mesi del 2012 in Piemonte hanno deciso di tornare nei luoghi che li hanno ospitati e accolti con calore. Così stasera alle 21 il regista Riccardo Milani e Claudio Bisio saranno al cinema Reposi per presentare in anteprima «Benvenuto Presidente!», il film che uscirà nelle sale a partire da giovedì e che è stato girato quasi interamente tra Torino e provincia.  
Una commedia divertente che promette scintille, sia per la trama, sia per le tante stelle presenti nel cast. Al fianco di Claudio Bisio ci sono Kasia Smutniak, Beppe Fiorello, Remo Girone, Cesare Bocci, Massimo Popolizio, Omero Antonutti, Michele Alhaique, Gianni Cavina, Piera Degli Esposti e Patrizio Rispo.  
 
Attori di spicco per raccontare l’avventura di Giuseppe Garibaldi detto Peppino (Bisio) che, diventato per caso presidente della Repubblica, mette a soqquadro tutta la vita politica italiana, si innamora di Janis, la bella custode del protocollo (Smutniak), smaschera i corrotti e con il suo candore travolge le istituzioni. 
Una fiaba grottesca, una farsa leggera con scene esilaranti, che alla luce della recente situazione politica sembra quasi una profezia. «Il film – ci tengono a precisare Il regista Riccardo Milani e lo sceneggiatore Fabio Bonifacci – è stato scritto tre anni fa. Non ha nulla ha che fare con Grillo e il grillismo, si può dire che la storia è cresciuta insieme al movimento. Ciò che abbiamo fatto è raccontare quello che abbiamo visto nella realtà, questo sentimento di antipolitica che montava nel paese».
 
Tutto ruota intorno a Peppino, bibliotecario disoccupato, vittima dei tagli alla cultura e pescatore di trote per diletto, che vive in tranquillità a Sauze di Cesana. Lui, persona semplice, totalmente a digiuno di pratica istituzionale, per uno strano gioco del destino si trova a essere eletto capo dello Stato. Accompagnato a Roma in fretta, ancora in tenuta da pescatore, gli viene chiesto di rinunciare all’incarico. Ma lui finirà con accettare il ruolo, restando al suo posto di massima carica dello Stato. 
 
Un film completamente «made in Turin» dove anche le scene che rappresentano la capitale sono state girate in Piemonte, per la maggior parte alla Reggia di Venaria, salvo i ciak avvenuti all’interno di Montecitorio dal 4 al 6 gennaio. La troupe ha invaso la città per più di cinque settimane a partire dal 5 novembre scorso per terminare i lavori prima delle festività Natalizie. Se Sestriere e Sauze di Cesana hanno fatto da sfondo nella parte iniziale, le riprese sono poi proseguite tra la Reggia di Venaria e il centro città tra Palazzo Carignano, l’Archivio di Stato, l’Accademia delle Scienze, Palazzo Reale e Palazzo Civico fino a utilizzare pure il Cto. 
 
Cinema Reposi 
via XX settembre 15 
Per gli inviti: Fip e Film 
Commission, 011/237.92.01