Benvenuto Presidente!
La Repubblica

"Claudio Bisio: presidente per caso"

"Ma non sono un grillino al Quirinale"

Testata
La Repubblica
Data
14 marzo 2013
Firma
Arianna Finos
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Riccardo Milani affida il compito di raccontare la pesantezza politica di oggi a ‘un film leggero come una piuma’. Benvenuto Presidente, con Claudio Bisio in versione presidente della Repubblica per caso rimanda al Peter Sellers di Oltre il giardino e al Kevin Kline di Dave-presidente per un giorno. Pur nella tradizione di quello che è ormai un sottogenere del film politico (a cui appartiene anche il recente Viva la libertà di Roberto Andò) e pur se scritto ormai tre anni fa, Benvenuto Presidente sembra mettere inscena  l’ascesa di un ‘grillino’ al Quirinale

Il bibliotecario- pescatore Peppino (Bisio) alla massima carica ci arriva per omonimia con "Giuseppe Garibaldi: viene votato per provocazione dai parlamentari in lite su tutto. Una volta insediato e di fronte alla corruzione dei capi partito, al nepotismo e all'esasperazione dei cittadini, il neopresidente distribuisce il suo compenso ai poveri, ospita i clochard al Quirinale, rifiuta di firmare leggi astruse e accoglie le proposte di cambiamento dei cittadini. “Ogni riferimento a Grillo è sbagliato e casuale” sia affrettano a ripetere Bisio,  Milani e lo sceneggiatore Fabio Bonifaci. Che

racconta:  “Abbiamo  iniziato  a scrivere quando  del Movimento 5 Stelle a malapena si parlava. Ci ha ispirato il malcontento verso i politici che i cittadini iniziavano a manifestare”. Bisio ammette che “noi stessi siamo stati presi alla sprovvista. Il film è nato come farsa  e senza  volerlo  è diventato iperrealistico”.

Non mancano momenti surreali legati alla mancanza di etichetta, al candore del neo-presidente che sfoggia mutande tricolori, pattina per i corridoi del Quirinale e conquista i capi di stato stranieri con l'umanità. Peppino raggiunge un consenso sempre più grande nei cittadini malgrado le gaffe e la guerra dei poteri forti, dei partiti e dei servizi segreti. Ma a un certo punto anche lui dovrà scegliere tra l'integrità e gli affetti. “Da quando sono bambino­ diceMilani- sentoparlare di antipolitica. Ma i politici non sono tutti uguali, il marcio non è nel Palazzo ma nei meccanismi economici, nella morale quotidiana dei cittadini”. Benvenuto Presidente ,ha un ottimo cast. Oltre a Kasia Smutniak, c'è la sempre brava Piera Degli Esposti nel ruolo di una mamma, accanto a Remo Girone, Gianni Cavina. E poi il trio dei politici Giuseppe Fiorello, Massimo Popolizio e Cesare Bocci e gli improbabili emissari dei poteri forti: Pupi Avati, Lina Wertmuller, Steve Della Casa e Fabrizio Rondolino.