'Benvenuti al Nord'
Italia Oggi

E’ Bisio la superstar del botteghino

Testata
Italia Oggi
Data
9 febbraio 2012
Firma
Claudio Plazzotta
Immagini
Immagine dell'articolo su Italia Oggi

Chi lo avrebbe mai detto che quel tizio con pochi capelli, bruttino, vestito male, insomma piuttosto sfigato, seduto al Costanzo Show a raccontare storie banalotte su Nonna Papera e affini, sarebbe diventato 20 anni dopo la gallina dalle uova d'oro del cinema italiano. Che Claudio Bisio avesse un dono speciale, tuttavia, lo si era già intuito in due occasioni nel 1991: in quell' anno magico la sua can zone Rapput fu il singolo più venduto in Italia, e la sua partecipazione a Mediterraneo, seppur in un ruolo marginale, lo portò addirittura a Hollywood, dove il film vinse l'Oscar come miglior film straniero. Ora, però, la doppietta di Bisio con Benvenuti al Sud e Benvenuti al Nord, e pure gli 116 mln di euro di Femmine contro maschi e i 2,8 mln di Bar Sport nel 2011, lo portano di diritto nell'Olimpo dei grandi. La seconda puntata della saga, Benvenuti al Nord, ha già superato i 24 milioni di Euro di incassi, e cavalca verso il record di Benvenuti al Sud, del 2010, che sfiorò i 30 milioni. La performance di Bisio, peraltro, consente al cinema italiano di piazzare al primo posto un titolo nostrano nella classifica del box office per la stagione 2011-2012. Dietro Benvenuti al Nord, infatti, ci sono alcuni blockbuster internazionali come Sherlock Holmes (18.5 mln), Il Gatto con gli stivali (16,1 min), l’ennesimo Twilight (15.7 mln) e Kung Fu Panda 2 (12,5 min). Al sesto posto, e secondo degli italiani, il tanto vituperato cinepanettone di Christian De Sica. Che, certo, è lontano dai fatsi di qualche anno fa, ma incassa 11,7 milioni di euro. Praticamente come Immaturi- il Viaggio (11,6 mln) e davanti ai Puffi 11,3) e a I Soliti idioti (10,6 mln), decantato come vero e proprio fenomeno dell' autunno 2011, ma che alla fine ha un box office analogo al film di Leonardo Pieraccioni (Finalmente la felicità, 10,3 mln). Uno che porta a casa decine di milioni di euro ogni anno (con film modesti, ma questo è un altro discorso), e che, chissà perchè, viene trattato come un paria della comunità della critica cinematografica. Il primo titolo, diciamo così, di qualità, nella graduatoria del botteghino 2011-2012, è il Woody Allen di Midnight in Paris (8,7 milioni di euro), al 12esimo posto, che precede l'occasione mancata di Paolo Sorrentino This must be the place, a quota 6,1 milioni di euro. E i lavori di cui discutono gli appassionati di cinema in queste settimane? Beh, J. Edgar (Leonardo DiCaprio) è a 5,9 milioni, Le Idi di marzo (George Clooney) a 3,9 milioni, La, Talpa a 2,6 mln. Fuori dalla top 50 il candidato agli Oscar The Artist (57esimo con appena 1,5 milioni di euro di box office) e il capolavoro Miracolo a Le Havre (1,3 mln). Per non parlare di Shame: fiumi di inchiostro ( decine di talk in tv sui notevoli lato A e lato B di Michael Fassbender, ma appena 900 mila euro di incassi (76esimo posto) nelle sale, poco sopra The Help, altro candidato agli Oscar con le sue mammy pere, che tuttavia ha porta in cascina solo 800 mila euro.