'Benvenuti al Nord'
Il Venerdì- Repubblica

BISIO CI RIPROVA: ORA ECCOLO GIù AL NORD

Testata
Il Venerdì- Repubblica
Data
13 gennaio 2012
Firma
Federica Lamberti Zanardi
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IL CAST è LO STESSO, MA LO SFONDO è MILANO. DOPO IL CLAMOROSO SUCCESSO DI BENVENUTI AL SUD, ARRIVA NELLE SALE IL SEQUEL AMBIENTATO IN LOMBARDIA. TRA STEREOTIPI E RISATE, ANCHE ClTAZIONI DI FILM CULT

 

Scusi, Bisio, qual è il peggior difetto di un milanese?

«Il mio: non riuscire a prendersi del tempo con la scusa di mille case da fare. Sono anni che mi riprometto di prendermi un anno sabatico. Ma ogni volta rimando. Gli amici, ormai, ci scherzano sopra». E il difetto di un napoletano? «L'indolenza. Che è appunto il contrario dello strafare milanese». Si gioca un po' sugli stereotipi con Claudio Bisio che, dal 18 gennaio, ritorna in coppia con Alessandro Siani, napoletano doc, per proporre sul grande schermo Benvenuti al Nord, sequel inevitabile visto il successo pazzesco (trenta milioni di euro di incasso) di Benvenuti al Sud. A dirigerlo sempre Luca Miniero; a interpretarlo sempre lo stesso cast la coppia Siani-Bisio e quella Valentina Lodovini-Angela Finocchiaro. Stavolta è Mattia (Siani), il pigro dipendente delle poste di Santa Maria di Castellabate, a lasciare la famiglia e volare a Milano per provare alla moglie Maria (Lodovini), esasperata dalla sua «indolenza», che anche lui può essere «efficiente».

Ma è possibile per un napoletano essere un po' «milanese»? «Certo» ride Siani, «quando

registravo Bulldozer con Federica Panicucci, negli studi Mediaset di Milano, le prove iniziavano alle tre del pomeriggio. E io ero puntuale. La troupe si stupiva e mi diceva: "Non si direbbe che sei napoletano". Invece un ragazzo di Bergamo era sempre in ritardo».

Non si direbbe che sei napoletano è anche il titolo del libro appena pubblicato per Mondadori da Alessandro Siani (pp. 200, euro 13,90). «Mi divertiva giocare con le idee preconcette che

si hanno dei meridionali».

Un gioco continuato sullo schermo. «Anche se in fondo questo film, più che contrapporre la gente del sud con quella del nord» puntualizza Claudio Bisio, «mette a confronto la provincia con la grande città. Il meridionale Mattia Volpe viene da Santa Maria di Castellabate, un delizioso paesino sul mare dove l'aria è pulita e la gente si conosce da sempre, mentre, il nordico Alberto Colombo vive nella metropoli lombarda con lo smog, il traffico e i troppi ristoranti di sushi. Ed è facile capire che si vive meglio in provincia. Che sia Sicilia o Veneto, poco importa», Benvenuti al Nord, che mantiene le promesse di divertimento del precedente, è pieno di citazioni: da Totò e Peppino e... la Malafemmina, con lo sbarco dei meridionali in piazza del Duomo vestiti come se andassero in

Siberia, alla scena di Alessandro Siani alle prese con un pesce rossa che ricorda Un pesce di nome Wanda.

C'è anche un nuovo personaggio: la mamma milanese di Silvia (Angela Finocchiaro), interpretata dalla stessa Finocchiaro che, come sempre, è capace di far ridere più di qualsiasi altra attrice italiana.