DOPPIO MISTO
Il Secolo XIX

"DOPPIO MISTO" COMICO CON BISIO E CONSORTE

Testata
Il Secolo XIX
Data
30 novembre 2008
Firma
Raffaella Grassi
Immagini
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E’ un fitto dialogo a distanza che corre sul filo dell'ironia e dell'autoironia il libro scritto a quattro mani da Claudio Bisio e da sua moglie Sandra Bonzi, “Doppio misto - Autobiografia di coppia non autorizzata" (Feltrinelli, pp. 208,14 euro) che sarà presentato mercoledì al Teatro dell'Archivolto alle 21, ingresso gratuito, in un incontro show che avrà come protagonisti l'attore e mattatore di Zelig insieme alla sua gentile signora, Gioele Dix, Giorgio Gallione e Rosanna Naddeo. Un libro di racconti di vita quotidiana, dal colpo di fulmine ai primo appuntamento fino al matrimonio nel 2003 e alla nascita dei due figli (Alice di 12 anni e Federico di 10), tanti flash di una famiglia normale in cui lui però è un divo sempre circondato da fanciulle mozzafiato, e lei è una mamma e giornalista dal carattere schivo e riservato. Il libro è nato un po' per caso: Bisio è sempre in giro per l'Italia in tournée e non è mai casa, sua moglie Sandra un giomo «dopo una telefonata venuta un po' male» gli scrive una mail provocatoria e leggermente sopra le righe, lui raccoglie la sfida e le risponde: di risposta in risposta l'idea di "Doppio misto", una divertente e divertita "corrispondenza coniugale" in libreria dal 30 ottobre, i temi sono quelli tipici della vita di coppia: il Natale dai suoceri, gli amici di lui, le amiche di lei, I sospetti di tradimento, la complicata gestione delle vacanze, l'educazione sessuale dei figli, lui che ricorda a memoria tutte le formazioni dell'Inter ma fa tabula rasa degli anniversari, lei che organizza amorevoli cenette romantiche nei mercoledì di Coppa. Lui nato nei 1957 a Novi Ligure, lei nei 1963 a Bolzano, insieme dal 1992, Lui che a trent'anni vive ancora con i suoi, lei che a venti va a stare da sola. Lui che dissemina calzini e panni sporchi per casa, lei che li raccoglie e si chiede: «Che male ho fatto per meritare tutto questo?», E ancora: lui non ha idea di come sia fatto un supermercato, lei ci passa la vita. Il tutto in un "finto dialogo" parallelo che vira spesso sui comico e sul tragicomico, come ogni vita familiare che si rispetti.