DOPPIO MISTO
Millionaire

SONO UN RAGAZZO FORTUNATO

Testata
Millionaire
Data
1 dicembre 2008
Firma
Lucia Ingrosso
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Un film, un libro, Zelig “Mi sono sempre trovato al posto giusto nel momento giusto”. Ma per farcela, Claudio Bisio ha studiato e si è rimboccato le maniche. Con umiltà.

“Si può fare” è un ‘piccolo’ film e una grande lezione. Ma anche un incitamento?
“Sicuramente una bella storia. Ma anche un incitamento a ‘osare’, ad avere fiducia nell'uomo e a difendere I punti di arrivo del nostro progresso sociale, rappresentato, in questo caso, dalla legge Basaglia.
Nel libro “Doppio misto” scrivi – “questa follia del teatro, che se non va in porto non so proprio cosa fare”. Come hai superato all'inizio i momenti di sconforto?
“Sono stato fortunato. Nel senso che da piccolo non sognavo di fare l’attore, ma quando poi ho deciso di farlo mi sono trovato nel posto giusto al momento giusto. Gli anno ‘80 a Milano, un periodo di gran fermento per il teatro. Ho potuto lavorare subito con registi come Gabriele Salvatores, Elioo De Capitani, Dario Fo. I momenti di sconforto ovviamente ci sono, non solo all'inizio. Ma si superano con la caparbietà e l’umiltà: ci si rimbocca le maniche, si studia e si va avanti.”
Far ridere, piangere. riflettere: che cosa è più difficile?
“Non ho dubbi: emozionare veramente.”
Nella tua scala di valori, che posto occupa l'amicizia? Lavorare con gli amici aiuta?
L’amicizia, quella vera, è fondamentale. E’ un luogo dove sai di poter tornare sempre, anche dopo un lungo periodo di assenza. Lavorare con gli amici è stimolante e anche divertente.”
Quali gli ingredienti per andare d'accordo in coppia (e sul set)?
“Sul set e nella vita e indispensabile il rispetto. Sul set c'e la professionalità. Nella vita privata ci sono l'amore, la pazienza e, ovviamente, una buona dose di ironia e autoironia.”
Come conciliare lavoro a vita privata?
“Ogni tanto bisogna avere il coraggio di dire 'no'. Senza la mia vita privata non riuscireo ad affrontare senenamente il lavoro.”
Quali sono lati oscuri della fama e del successo?
“Crederci e prendersi troppo sul serio.”
Che cosa consiglieresti a chi vuole lavorare nel mondo dello spettacolo?
“Studiare, leggere, viaggiare, andare a tratro e al cinema: insomma nutrire anima e cervello.”
Quali sono i tuoi sogni?
“Gran parte li ho realizzati. Per il futuro mi piacerebbe avere il tempo per godermi i figli che crescono, per migliorare a tennis e.. per imparare a suonare la batteria!”