DOPPIO MISTO
Il Corriere della sera

«NOI COPPIA SENZA PARANOIE»

Claudio Bisio e la moglie Sandra: « Vent'anni tra set e quotidianità»

Testata
Il Corriere della sera
Data
28 novembre 2008
Firma
Michela Proietti
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Vivono a Città Studi con i figli. E si raccontano nel libro «Doppio misto» da un’ idea di Pennac.

Lei: «Ho imparato a non infliggermi la gelosia a gratis». Lui: «Durante il primo incontro mi vomitò addosso... »

Venti anni insieme, e il segreto non c'è. «E andata bene così, sem¬plicemente. E ora non mi portate sfortuna, eh?». Sandra Bonzi, giornalista e scrittrice, è nata a Bolzano, ma quando parla del marito Claudio Bisio sfodera insolite scaramanzie. La storia è cominciata nel 1987 su un'Alfa Romeo 1300 color amaranto mentre Sandra, ubriaca all'uscita di un locale, vomitava sui tappetini e sugli abiti del futuro marito. «Abbiamo un po' romanzato la realtà, ma quell'episodio c'è stato davvero, anche se non è avvenuto al nostro primo incontro» dice Sandra Bonzi. Insieme a Claudio Bisio ha deciso di raccontarsi nel libro «Doppio misto» (Feltrinelli), che oggi presentano con Gigio Alberti, Marina Massironi e Michele Serra alla Feltrinelli di Piazza Piemonte (ore 18:30). Un viaggio dentro il mondo di una coppia non convenzionale, che vive a Città Studi («una zona non ingessata ma neppure degradata») con i due figli Alice, 12 anni, e Federico, 10. L'idea del libro è nata per provocazione, «Claudio era in tournée, non riuscivamo mai a sentirci per telefono. Così gli ho scritto una lunga mail, come se scrivessi una pagina di diario segreto… Il giorno dopo lui mi ha risposto a tono e da lì ci siamo scambiati decine di mail». E’ stato l'amico Daniel Pennac a suggerire di trasformare quel carteggio in “un'autobiografia di coppia non autorizzata”, «Via via che ci scrivevamo, saliva la curiosità di capire se gli anni vissuti insieme li vedevamo con gli stessi occhi». Il racconto procede per tappe, dai primi tentativi di convivenza («La mia raffinata lingerie soffoca in mezzo ai suoi orrendi calzini spaiati») alla collaudata quotidianità di una coppia qualsiasi, con tanto di spesa all’ Esselunga di viale Papiniano e carrello differenziato: «Ha comprato tutto quello che è precotto, surgelato e gasato» annota lei: «è scomparsa nel reparto igiene e cosmesi» scrive lui. «Il bello di questo libro è che parla di una storia comune. La domenica usciamo in bici a Parco Lambro, andiamo al cinema, vediamo gli amici». Anche se poi, la quotidianità della famiglia Bisio è anche fatta di set e donne bellissime. «Per giunta ironiche e intelligenti. Ma con il tempo ho imparato a non infliggermi quella che chiami "gelosia a gratis”: nasce dalle paranoie e solo più tardi scopri che ti sei fatta un castello».