DOPPIO MISTO
La Repubblica

QUANDO I CABARETTISTI FANNO SUL SERIO

Testata
La Repubblica
Data
15 novembre 2008
Firma
Luigi Bolognini
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Immagine dell'articolo su La Repubblica
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Comici volonterosi scrittori. Basta andare in libreria vedere la mutazione in corso tra i cabarettisti: da assemblatori delle proprie gag in libri di fatica zero e vendite più che buone, ad autori a tutti gli effetti. Certo, senza mai dimenticare la cifra ironica, ma cercando di andare oltre la compilation di lepidezze.
Il solco l'hanno tracciato qualche anno fa Gino e Michele, sfornando dopo molte Formiche il romanzo "Neppure un rigo in cronaca". Naturale che siano anzitutto i comici di Zelig a seguirli. In primis il mai fermo Enrico Bertolino, che ha deciso di mettere a frutto la propria esperienza nella formazione professionale a contatto con manager e aziende, e assieme ai due esperti del settore Luca e Laura Varvelli hapartorito quattro "Manuali di auto distruzione" per Sperling e Kupfer: "Come rimanere stagista a vita e perdere qualsiasi possibilità di carriera", "Come riuscire a lamentarsi sempre perdendo tutte le opportunità", "Come essere incomprensibile e confuso con chiunque su qualunque tema" e "Come rimanere emarginato e isolato lavorando male con glialtri". «Toni leggeri precisa Bertolino però argomenti seri. Sono le cose di cui mi occupo quando vado a spiegare ai manager come parlare in pubblico, come creare gruppi di lavoro affiatati e produttivi». Parte dei ricavati an¬drà alla associazione Vida a Pititinga, messa in piedi dallo stesso Bertolino, che aiuta una comunità di pescatori in Brasile. C'è già un seguito in lavorazione: "Come puntare alla pensione e non raggiungerla mai". Ma Bertolino non pensa a cambiare mestriere: “ I manuali sono un complemento alla mia attività di comico: non sono di quelli che soffrono a essere considerato un buffone e quindi vogliono darsi a cose più serie. Il discorso è più semplice: la comicità è come il petrolio, prima o poi può finire».
Un altro perenne irrequieto (film da Oscar e film trash, Zelig in tv e il teatro di Gaber) è Claudio Bisio, che dopo libri come "Quella vacca di Nonna Papera" e "Prima comunella poi comunismo", ora si butta sulracconto della vita di coppia assieme alla moglie Sandra Bonzi, con cui firma"Doppio misto" (Feltrinelli).Un racconto per episodi di una vita in comune eppure a distanza, un po' fisica (Bisio è spesso in giro per set cinematografici e tv), un po' umana, date le differenze di pensiero tra uomo e donna: “Una sera, dopo una telefonata venuta particolarmente male, Sandra mi ha scritto una mail - spiega lui - Io ho risposto e così è iniziato un carteggio: serio e surreale, rivendicativo e amorevole, come molti rapporti a due. Ma il libro non è la raccolta delle nostre mail. Ci abbiamo lavorato molto».
Giorgio Panariello, infine, col romanzo "Non ti lascerò mai solo" (Mondadori) non cerca risate: racconta di un uomo che vuole abbandonare il cane, a cui non riesce più a star dietro dopo la partenza della fidanzata, finché interviene qualcosa a fargli cambiare idea. Un atto di amore verso i cani («che anche a me, come Poldo a Francesco nel romanzo, hanno cambiato la vita in meglio») che può stupire chi ha in mente solo il Panariello nazional popolare.Ma chi l'ha detto che i comici non sono gente seria?